Il Fondo Manoscritti, che conta più di 7.000 unità, è il frutto dello stratificarsi di differenti fondi la cui provenienza è riconducibile a lasciti, donazioni e acquisti susseguitisi nel corso dei secoli, non ultimo l’inglobamento del materiale documentario giunto dalle numerose biblioteche conventuali sarde, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi.
Proviene dalla biblioteca del convento gesuitico di Santa Croce di Cagliari soppresso nel 1773, un codice in pergamena della Divina Commedia databile tra la seconda metà del XIV secolo e gli inizi del XV secolo, uno dei circa 800 testimoni manoscritti della Commedia. L’esemplare, verosimilmente opera di un copista dell’area aretino-cortonese, seppur lacunoso, è impreziosito da numerose miniature.
Provengono invece da un acquisto effettuato nel 1936 dall’allora direttrice Bianca Bruno i due codici più antichi (XII- XIII secolo), entrambi in pergamena: il“Condaghe di Santa Maria di Bonarcado” (Ms. 277) e il “Condaghe di San Nicola di Trullas” (Ms. 278), registri patrimoniali compilati dagli abati o dai priori dei monasteri, di capitale importanza per lo studio della lingua sarda e per la ricostruzione della vita economica, politica e sociale della Sardegna medioevale.
Notevoli sono anche i numerosi fondi di carattere documentario (Fondo Baille, Orrù, Cossu, Raccolta Canelles, manoscritti Laconi…), di grande interesse per la storia della Sardegna.
La Biblioteca possiede inoltre una discreta raccolta di Autografi, appartenenti a personaggi celebri in vari campi: Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Maria Teresa di Savoia Regina di Sardegna, Vittorio Emanuele II, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Vincenzo Gioberti, Grazia Deledda… Una parte di questo materiale documentario pervenne come dono alla Biblioteca, un’altra parte venne acquistata in antiquariato. La parte più consistente è rappresentata dal “Carteggio Spano”, l’ampia corrispondenza intrattenuta dal Canonico Giovanni Spano con numerosi studiosi e rappresentanti del mondo della cultura italiana e straniera.
Ms.0277^-^^Camaldolesi ... 'Bonarcado'^Condaghe di S. Maria di Bonarcado.^036 - E' un prezioso manoscritto del XII-XIII secolo, fonte fondamentale per la storia del Giudicato di Arborea. Acquistato nel 1936, attesta la lingua sarda medie. Curiosità: nella sua carta numero 33, nella quarta riga in rosso, appare la lettera "B" utilizzata nel logo istituzionale della biblioteca.
Ms.0278^00122585^^-^Condaghe di San Nicola di Trullas^047 - E' un registro che contiene atti di compravendite e di amministrazione dei beni del monastero di San Nicola di Trullas. E' un manoscritto membranaceo in fascicoli legati scritti dal 1101 al 1300. Nel 1936 la Biblioteca Universitaria acquistò l'opera dal barone Matteo Giulio Guillot Simon.
Ms.076_Codice_dantesco__Carta_87vMs.076 - Si tratta di un raro codice manoscritto della Divina Commedia di Dante Alighieri, l'opera, in pergamena, è arricchita da miniature. Databile tra il XIV e il XV secolo è uno degli oltre ottocento manoscritti danteschi esistenti al mondo
Ms.076_Codice_dantesco_Carta_47r - Codice Dantesco. Si tratta di un raro codice manoscritto della Divina Commedia di Dante Alighieri, l'opera, in pergamena, è arricchita da miniature. Databile tra il XIV e il XV secolo è uno degli oltre ottocento manoscritti danteschi esistenti al mondo.
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Ms.0002-1^-^^Giovanni . da Legnano^Commentaria in Clementinas.^003 c.001r_1 - Codice miniato datato seconda metà del XIV: contiene il commento del celebre canonista dell’Università di Bologna Giovanni da Legnano (1320 ca.-1383) alla raccolta di decreti emanati da Clemente V (1264-1314), le cosiddette “Clementine”, che costituivano una parte del Corpus iuris canonici.
IT-CA0194_Ms.Orrù 0106_007 - Il Fondo Orrù raccoglie documenti e manoscritti donati dall'avvocato Giuseppe Orrù (1852-1917), studioso di storia sarda. Il fondo include numerosi manoscritti di interesse storico, tra cui opere di storia civile e statuti locali.
IT-CA0194_Ms.Orrù 0106_008 - Il Fondo Orrù raccoglie documenti e manoscritti donati dall'avvocato Giuseppe Orrù (1852-1917), studioso di storia sarda. Il fondo include numerosi manoscritti di interesse storico, tra cui opere di storia civile e statuti locali.
Aut.123^00293367^^Deledda,Grazia_x_Manca,Stanislao.^06_c.1r - Corrispondenza tra il premio Nobel nuorese Grazia Deledda e il giornalista Stanis Manca, alla fine dell'Ottocento. In una raccolta di più di quaranta lettere si legge il sentimento trascinante della giovane, tuttavia mal corrisposto dall'uomo.
Aut.123^00293367^^Deledda,Grazia_x_Manca,Stanislao.^06_c.1v - Corrispondenza tra il premio Nobel nuorese Grazia Deledda e il giornalista Stanis Manca, alla fine dell'Ottocento. In una raccolta di più di quaranta lettere si legge il sentimento trascinante della giovane, tuttavia mal corrisposto dall'uomo.