Edizioni del XVII e XVIII sec.

La raccolta, stimabile in oltre 20.000 volumi, comprende un cospicuo numero di edizioni spagnole. Numerose anche le edizioni stampate ad Anversa, Amsterdam, Leida, Francoforte, Lipsia, Parigi e Lione. Il numero maggiore delle edizioni proviene, però, da due grandi centri tipografici italiani: Venezia e Roma. Ben rappresentate, inoltre, le edizioni delle Stamperie Reali di Cagliari e Torino, obbligate a depositare alla Biblioteca universitaria una copia di tutte le pubblicazioni. 

Data la natura dei fondi, che nascono prevalentemente dalla devoluzione dei beni degli ordini religiosi soppressi, una parte consistente è composta da testi di religione e teologia, ma non mancano i testi di diritto, filosofia, letteratura e nemmeno le opere scientifiche. Tra queste ultime, da segnalare l’edizione del 1632 dell’opera più nota di Galileo Galilei “Dialogo sopra i massimi sistemi”, ma anche la prima edizione del “De vocis auditusque organis” del filosofo e medico Giulio Casserio (1522-1616), prima opera monografica sugli apparati fonatorio ed uditivo e capolavoro dell’illustrazione scientifica, con le sue splendide tavole anatomiche a piena pagina incise in rame.