Cappella

Al piano terra del Palazzo dell’ex Seminario, inaugurato nel 1778, si trova la Cappella, fino alla metà degli anni Cinquanta oratorio del Seminario, attualmente custodisce la parte più antica e preziosa del patrimonio raro e di pregio della Biblioteca Universitaria: manoscritti, incunaboli, un considerevole numero di edizioni del Cinquecento, ma anche un numero minore di edizioni del Seicento e del Settecento. La Cappella ospita, inoltre, il Gabinetto delle stampe, istituito nel 1946 per raccogliere incisioni di artisti sardi.

La struttura della Cappella è composta da una navata unica con volta a botte e sei lunette laterali finemente decorate con stucchi e affreschi. Nella parete di fondo si eleva su tre gradini l’altare marmoreo, fattura di bottega sarda dei primi dell’Ottocento, dotato di tabernacolo con porticina d’argento raffigurante l’Agnus Dei.
Sulla sommità dell’arco è presente lo stemma dell’Università di Cagliari, che rappresenta al centro la Vergine, ai lati lo stemma coronato di Cagliari, ancora con i pali d’Aragona, essendo stata, l’Università, fondata in epoca spagnola, e quello del Regno di Sardegna con i quattro mori. Alla base emblemi del Papa sardo Ilario e dei vescovi Lucifero ed Eusebio.

L’intera volta della Cappella è decorata a finto rilievo in monocromo bianco e inserti dorati. Al centro, dentro cornici tondeggianti, si trovano le rappresentazioni rispettivamente de “La consegna delle chiavi a San Pietro” e “Maria sedes Sapientiae”. Nella rappresentazione della consegna delle chiavi l’impostazione stilistica della scena ricorda le opere del pittore decoratore sardo Baciccia Scano, attivo a Cagliari ai primi del Novecento. Nella rappresentazione della Vergine seduta su un trono architettonico tra angeli, l’apparato decorativo richiama, invece, lo stile del decoratore toscano Citta, maestro di Baciccia Scano, che lavorò per il municipio di Quartu nel 1898. Nella parete opposta all’altare si trova una cornice minore che rappresenta il sardo Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, rappresentato in abiti vescovili nell’atto di benedire.

Tra le numerose decorazioni della Cappella si trovano diversi stemmi di papi e vescovi, oltre a quelli che rimandano a luoghi di Cagliari e al Regno di Sardegna, come quello della Cattedrale di Cagliari raffigurante Santa Cecilia che suona l’organo e lo stemma dei Quattro Mori. Anche la decorazione pittorica delle lunette laterali rimanda ad immagini tipiche dell’isola: la torre pisana, il nuraghe, una veduta sul mare, una chiesa, un isolotto e un pastore in abito tradizionale.

La presenza dello stemma di Giuseppe Sarto, papa Pio X, fornisce la data di completamento dell’opera di decorazione della Cappella entro l’inizio del suo pontificato nel 1903.