Giuseppe Biasi

Giuseppe Biasi (Sassari, 1885 – Andorno Micca, 1945) è stato uno dei più importanti artisti sardi del Novecento. Le sue opere incisorie e grafiche, realizzate soprattutto negli anni ’10 e ’20 del Novecento, documentano una profonda attenzione per il mondo rurale, le figure umane e le processioni, con un segno narrativo e decorativo fortemente riconoscibile.

Tra il 1917 e il 1918 svolge un’importante collaborazione con Grazia Deledda, illustrando “L’Incendio nell’Uliveto” in quaranta tavole.
Da questo momento in avanti partecipa ad una serie di mostre di rilevanza nazionale fino ad esporre, nel 1931, alla prima Mostra d’Arte Coloniale di Roma, portando in esposizione una serie di quadri di stampo esotico, frutto di un viaggio avvenuto alcuni anni prima, nel 1924, in Nord Africa.

Negli anni trenta torna in Sardegna: il rientro nella terra natìa sarà fonte d’ispirazione per una serie di dipinti che vogliono rappresentare l’aspetto e le tradizioni dei paesi dell’entroterra sardo.
In pieno periodo di guerra, nel 1942, lascia l’isola e si sposta a Biella in cerca di maggiore guadagno. Non vedrà più la terra sarda, in quanto morirà nel 1945 proprio presso Biella, assassinato dai partigiani, dopo essere stato accusato di essere una spia tedesca.

Della sua produzione grafica anche la Biblioteca Universitaria di Cagliari conserva parte significativa.